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		<title>Diario : Diario di uno switcher</title>
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		<description>Diario di uno switcher: cronache di un PC user che dopo 20 anni passa al mondo della Mela</description>
		<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 01:33:28 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Diario : Diario di uno switcher</title>
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		<title>Diario di uno switcher si trasferisce</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2009-02-08T18:00:00Z</pubDate>
		<description>Il tempo per scrivere è sempre pochissimo. La vita purtroppo è tiranna e non lascia spazio alle attività collaterali. Da quando collaboro con &lt;a href=&quot;http://www.theapplelounge.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;The Apple Lounge&lt;/a&gt;, non ha più senso tenere aperto anche questo sito.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli articoli verranno trasferiti sul mio blog personale, affiché siano comunque sempre disponibili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Spero che continuiate a seguirmi su &lt;a href=&quot;http://tdalbet.altervista.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;tdalbet.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Alla ASL piacciono solo le "finestre".</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-25T14:24:01Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa mi sono rotto un piccolo ossicino del polso sinistro. Una volta tolto il gesso mi sono fatto rilasciare la documentazione medica comprendente le radiografie. Ormai siamo nell&#039;era digitale, se n&#039;è accorta anche la ASL e le ragiografie non sono più degli enormi fogli plasticosi, ma dei moderni CD, ben etichettati con il logo della struttura sanitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che funzionino solo sotto Windows. Ebbene, sul mio Mac non ho problemi a leggerli perché, come vi dicevo, ho installato anche Windows XP e con Parallels Desktop posso aprire i programmi per leggere le radiografie senza problemi. Però non è bello. Sarebbe decisamente più corretto che questi dischetti contenessero solo le immagini (in un formato universalmente diffuso, come il .jpg), oppure un programma per vederli web-based, in modo da poterlo aprire in qualsiasi browser.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le radiografie messe su CD invece sono in formato &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/DICOM&quot; title=&quot;DICOM&quot;&gt;DICOM&lt;/a&gt;, che è lo standard per la codifica di materiale biomedico. Esistono dei visualizzatori gratuiti per tutte le piattaforme, Linux, Windows, Mac... e allora perché la ASL non mette un bel piccolo visualizzatore freeware per ogni sistema operativo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una soluzione Open-Source è &lt;a href=&quot;http://www.osirix-viewer.com/&quot; title=&quot;Osirix&quot;&gt;Osirix&lt;/a&gt;, che è la versione Mac di Osiris per Windows. Prima o poi lo proverò...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Un piccolo assaggio della mela.</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-18T16:22:16Z</pubDate>
		<description>Se il mondo Mac vi incuriosisce, iniziate a sperimentarlo sotto Windows. Non tutti sanno che ci sono alcune applicazioni tipiche del sistema Macintosh che funzionano anche sotto Windows.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;La prima e più &amp;quot;famosa&amp;quot; è &lt;a href=&quot;http://www.apple.com/it/itunes/download/&quot; title=&quot;Scarica iTunes&quot;&gt;iTunes&lt;/a&gt;, che serve per tenere organizzata la propria libreria multimediale, aprire musica e video, scaricare legalmente (a pagamento) musica on-line, gestire i podcast. E&#039; indispensabile per sincronizzare la propria musica sull&#039;iPod e tenerne aggiornato il firmware.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;La seconda è &lt;a href=&quot;http://www.apple.com/it/quicktime/download/&quot; title=&quot;Scarica QuickTime&quot;&gt;QuickTime&lt;/a&gt;, video player, che permette lo streaming di video nelle pagine web. E&#039; indispensabile per vedere alcuni tipi di file video (formato .qt o .mov ad esempio. A mio avviso è un prodotto ormai obsoleto in quanto altri programmi, come l&#039;ottimo open-source &lt;a href=&quot;http://www.videolan.org/vlc/&quot; title=&quot;Sito di VLC&quot;&gt;VLC&lt;/a&gt; fanno anche di meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Infine &lt;a href=&quot;http://www.apple.com/safari/&quot; title=&quot;Scarica Safari&quot;&gt;Safari&lt;/a&gt;, il browser predefinito di Mac OS X, che da oggi è disponibile nella versione 3.1 sia per Mac che per Windows. Viene pubblicizzato come il browser più veloce del mondo e, anche se &lt;a href=&quot;http://www.theapplelounge.com/sicurezza/paypal-safari-e-insicuro/&quot; title=&quot;PayPal: Safari è insicuro&quot;&gt;PayPal ne sconsiglia l&#039;utilizzo&lt;/a&gt; perché sprovvisto di filtro anti-phishing, ha delle caratteristiche grafiche uniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provateli, soprattutto il primo e il terzo che sono completamente gratuiti, mentre QuickTime ha alcune limitazioni. Vi serviranno per testare alcune caratteristiche a livello grafico dell&#039;esperienza OS X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>PDF mon amour</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-13T09:07:35Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/pdf10.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Tutti conoscono l&#039;applicativo gratuito &lt;a href=&quot;http://www.adobe.com/it/products/acrobat/readstep2.html&quot; title=&quot;Adobe Acrobat Reader&quot;&gt;Adobe Acrobat Reader&lt;/a&gt; che permette di aprire i documenti in formato PDF. Se non ti senti incluso in questo &amp;quot;tutti&amp;quot; e non sai cosa sia un PDF, ti consiglio una lettura di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format&quot; title=&quot;Portable Document Format&quot;&gt;questo articolo&lt;/a&gt; della Wikipedia. Non molti hanno installato sul proprio computer &lt;a href=&quot;http://www.adobe.com/it/products/acrobatpro/&quot; title=&quot;Adobe Acrobat Professional&quot;&gt;Adobe Acrobat Professional&lt;/a&gt;, che permette sì di creare i propri file PDF, ma che costa (ad oggi) ben 449 bei dollaroni (più le tasse e le spese di spedizione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ci viene in soccorso la comunità internazionale di sviluppatori di programmi freeware e open source, che hanno creato prodotti analoghi del tutto gratuiti. Questi programmi creano una stampante virtuale che, invece di stampare il documento su carta lo &amp;quot;stampa su file&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non sempre questi programmi sono affidabili, soprattutto quando si va a creare PDF a partire da pagine web complesse... ne ho provati tanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Mac OS X la gestione dei PDF è inclusa nel sistema operativo. Per visualizzarli basta un doppio click e il gioco è fatto (oppure si può ricorrere alla funzione QuickLook di cui vi parlerò e che amo moltissimo). Per crearli è sufficiente andare nel menù di stampa e cliccare sul pulsante PDF. E&#039; addirittura possibile ruotare le pagine o cambiarne l&#039;ordine semplicemente trascinandone le miniature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Addio Apocalypse Now</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-12T17:22:10Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Quando accendevo il vecchio PC, era come salire in elicottero. Il rumore delle ventole era tale che pareva che si dovesse davvero decollare... l&#039;iMac invece no. Emette solo un leggerissimo ronzio, che forse si riesce a percepire solo grazie alla posizione del computer, nella mia postazione ricavata all&#039;interno di un armadio, per carenza di spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; bello lavorare e udire solamente il rumore dell&#039;hard disk di tanto in tanto. Altrimenti un silenzio che aiuta la concentrazione e non va a disturbare l&#039;eventuale sottofondo musicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sola cosa da dire... tutti i computer da nuovi sono discretamente silenziosi. Speriamo solo che duri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Drag and drop estremo</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-12T15:11:43Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ho letto più volte che le cose sul Mac funzionano proprio come uno se le immagina: semplici e immediate. Ho voluto mettere alla prova questo concetto e ne sono rimasto positivamente colpito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un&#039;amica mi ha recentemente inviato via e-mail il suo indirizzo in &lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/&quot; title=&quot;Flickr&quot;&gt;Flickr&lt;/a&gt;, ho aperto la pagina in Safari e ho sfogliato i suoi album. Poi mi sono detto che dovevo salvare il suo indirizzo in rubrica. Come avrei fatto su Windows? Copio l&#039;indirizzo, apro la rubrica e lo incollo nel campo apposito. Vediamo se c&#039;è un modo migliore... cosa farebbe un utente Mac? Devo portare un indirizzo in Rubrica... proviamo a trascinarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto e fatto! L&#039;indirizzo è stato correttamente salvato nella scheda della mia amica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziando a lavorare con il Mac bisogna aprire la mente e pensare a un mondo migliore in cui non siamo schiavi della tecnologia, ma è il computer ad essere uno strumento nelle nostre mani. Ogni pezzo di software è studiato nei minimi dettagli per poter funzionare nel modo più lineare e intuitivo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come diceva &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Angeli&quot; title=&quot;Guido Angeli&quot;&gt;Guido Angeli&lt;/a&gt;... provare per credere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Le versioni di Leopard</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-12T11:44:53Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ho scovato su YouTube questo interessante stralcio di una presentazione di Leopard di Steve Jobs... Sembra quasi che stia prendendo in giro Microsoft. Sembra. Quasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;[youtube]7RsOIdF_DdY[/youtube]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Voi cosa ne pensate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Nokia e la Mela</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-12T10:32:49Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/n7310.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;C&#039;è sempre qualcosa di cui si dimentica quando si fa il backup di un computer. Qualche dato si perde. E&#039; fisiologico. Alcune cose si lasciano indietro di proposito in una sorta di pulizia etnica del proprio hard disk (&amp;quot;se non ho usato questo documento negli ultimi 5 anni, probabilmente non mi servirà mai&amp;quot;). Altre invece si dimenticano per la strada. Tra queste cose si annoverano ad esempio i messaggi di posta elettronica e la rubrica degli indirizzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Quando cambio computer di solito non conservo di messaggi di posta. Appartengono al passato. Ma la rubrica è importante. E mettersi a riscrivere 200 e passa contatti è un incubo.&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/isync10.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;100&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna mi è venuto in mente che i contatti sono anche presenti nella rubrica del cellulare. Ottimo, cercherò di caricarli dal telefono. Vado sul sito della Nokia per scaricare la PC Suite per Mac e... sorpresa! Non esiste. C&#039;è però un piccolo link che dice &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://www.nokia.it/link?cid=PLAIN_TEXT_165336&quot; title=&quot;iSync&quot;&gt;Utente Mac?&lt;/a&gt;&amp;quot; che invita ad utilizzare iSync. Scopro con piacere che si tratta di una utility di sincronizzazione già presente sul sistema operativo di Cupertino e che è compatibile con il mio telefono cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Tentar non nuoce... sono prevenuto come sempre quando si tratta di sincronizzare dei dispositivi che di norma non hanno la minima voglia di voler essere sincronizzati e invece, con grande stupore, dopo avere associato il telefono al computer via bluetooth, ecco che tutta la rubrica e tutta l&#039;agenda vanno a copiarsi diligentemente nel Mac. Spettacolo. Qualche ora di lavoro risparmiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Certo, iSync &lt;u&gt;non fa tutto&lt;/u&gt; quello che invece la Nokia PC Suite fa. Non esegue il backup del dispositivo, non copia le fotografie, non permette di mandare sms tramite il cellulare, non permette di aggiornare il software del telefono... però quello che fa lo fa bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Nokia non ama Apple. Probabilmente questo sentimento sta anche peggiorando da un&#039;annetto a questa parte, dopo cioé la presentazione di quel fantastico prodotto che è l&#039;iPhone. Beh... fantastico fino a un certo punto, ha le sue grosse limitazioni (ve ne parlerò), ma comunque sta prendendo decisamente piede in tutti i paesi in cui Steve Jobs ha deciso di commercializzarlo. negli Stati Uniti, ad esempio, si è ricavato una fetta di mercato del 28% (dati del 6 marzo), seconda dietro RIM Blackberry con il 41%. Se è vero che a livello mondiale Nokia detiene il 52% del mercato, in meno di un anno Apple ha raggiunto il 6.5%, sorprassando Motorola. Se pensiamo che per ora il cellulare della Mela è commercializzato solo in USA, Francia, Germania, Inghilterra e Irlanda, con obbligatori costosi abbonamenti, è un concorrente che fa davvero paura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Windows Vista Capable</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-12T09:20:36Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/vista_10.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;90&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Settembre 2006. Il portatile di mia moglie ormai non ne poteva proprio più e così ne abbiamo comprato uno nuovo. La scelta è caduta su un Acer che, oltre ad avere un prezzo accessibile, era dotato di webcam, un discreto hard disk, ben 1 GB di RAM, un lettore di memorie per macchina fotografica, un bello schermo wide screen lucido da 15 pollici e, dulcis in fundo, un bell&#039;adesivo come quello mostrato qui a lato con scritto &amp;quot;Windows Vista Capable&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Perfetto. Avremmo potuto installarci Vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Per una cosa o per l&#039;altra, la copia di Vista Ultimate regolarmente acquistata qualche mese più tardi a un prezzo esorbitante è poi rimasta sepolta in un cassetto per diverso tempo. Principalmente mia moglie non aveva voglia di fare il backup di tutti i suoi dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Comunque un giorno di dicembre le lamentele della consorte ebbero il sopravvento sulla pigrizia: il disco fisso non smetteva mai di girare, il software di &lt;a href=&quot;http://www.photocity.it/&quot; title=&quot;Photocity&quot;&gt;Photocity&lt;/a&gt; era di una lentezza più esasperante del normale, Internet Explorer non riusciva più a connettersi alle pagine web se non dopo alcuni tentativi. Installiamo Vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Incrocio le dita e decidiamo per una bella installazione da zero. Formattazione del disco fisso e via ogni traccia del vecchio XP. Qualcosa non va a buon fine: evidentemente Vista non gradisce la partizione di ripristino presente sull&#039;hard disk. Ci riproviamo ripartizionando e occupando tutto il disco, tanto abbiamo il DVD per ripristinare all&#039;occorrenza XP: Windows parte correttamente... o almeno in apparenza. Andando in Gestione Risorse ci sono una marea di pallini gialli: hardware non riconosciuto. Che delusione... Non doveva essere &amp;quot;Capable&amp;quot;? Evidentemente la nostra non perfetta conoscenza della lingua anglosassone ci ha tratto in inganno... anche una Fiat 500 è &amp;quot;capable&amp;quot; di girare sul Circuito di Monza... ma forse non altrettanto &amp;quot;capable&amp;quot; di una Porsche o di una Ferrari...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Dopo vari tentativi comprensivi dell&#039;invocazione di tutti i Santi del Paradiso, la soluzione è stata di installare di nuovo XP e di &lt;em&gt;aggiornare&lt;/em&gt; a Vista. Tutti i pallini rossi se ne sono andati anche se in questo modo tre o quattro applicazioni non meglio identificate crashavano in avvio. Una volta tolte, tutto a posto: evidentemente non servivano così tanto...&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/hitchc10.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ora dovevamo connetterci alla rete wireless. Mi pareva già di udire la nota musichetta e di vedere la sagoma di Alfred Hitchcock mentre pronuncia le parole &amp;quot;A volte alcuni &lt;em&gt;credono&lt;/em&gt; di poter facilmente connettere il proprio portatile a Internet. &lt;em&gt;Tuttavia&lt;/em&gt; non sempre fanno i conti con l&#039;oste...&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;E qui l&#039;oste ha il ben noto nome di William Henry Gates III.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ebbene. Niente da fare. Il computer vede la rete, ma quando inserisco la password riesce solamente ad avere un accesso locale. Niente internet. Dopo due giorni di lavoro e dopo avere letto tutti i commenti di altri sfortunati sul web, mi sono dovuto arrendere all&#039;evidenza: Vista non ama l&#039;assegnazione automatica dell&#039;indirizzo IP. Una volta inseriti i dati manualmente, il computer si è correttamente connesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Era il 16 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Due giorni dopo è arrivato l&#039;iMac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Collegato alla rete elettrica, acceso, inserita la password per la rete WLAN e tutto funziona. Come del resto tutto funzionava istantaneamente quando usavo Ubuntu e XP. Preciso e affidabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Perché il buon vecchio Bill ha deciso che il DHCP non va più bene? Nel nome di una maggiore sicurezza? Misteri del cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Il primo impatto</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-11T20:36:36Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Apro l&#039;elegante confezione, all&#039;interno della quale tutto si trova non solo ben imballato, ma in un ordine immacolato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Collegati i cavi (alimentazione e tastiera USB, null&#039;altro) accendo il mio Mac e dopo aver configurato alcuni difficilissimi ;-) parametri (la lingua, il mouse bluetooth...) compare il video di benvenuto, che potete veder qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;[youtube]bnuXSzS4wF4[/youtube]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto a bocca aperta per 35 secondi, tanto dura l&#039;intro. Fantastico! Ho pronunciato il &amp;quot;Wow&amp;quot; che prometteva Vista, senza mantenere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio spaziale verso M42 (credo che la Nebulosa di Orione sia in assoluto la più famosa) è solo l&#039;inizio. Mi accoglie il famoso desktop con lo sfondo &amp;quot;Aurora&amp;quot; che altro non è che M42 con qualche effetto grafico:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/aurora10.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Lo sfondo predefinito di Leopard&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;L&#039;avventura inizia qui...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://switcher.blogitaly.net/Diario-b1/Il-primo-impatto-b1-p3.htm</guid>
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		<title>Desolazione e disperazione</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-11T17:13:37Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.servimg.com/u/f40/12/10/83/32/linux-10.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Windows Mac Linux&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;120&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;In principio era il DOS: Una schermata nera con il cursore lampeggiante. Tutte le applicazioni si lanciavano da riga di comando e istruzioni tipo &lt;strong&gt;ARJ -M -R -V1440 *.*&lt;/strong&gt; erano la routine di ogni giorno. In effetti prima del DOS c&#039;era Unix, ma chi in casa aveva una workstation? Nessuno. Il DOS dilagò in tutte le abitazioni e pochi eletti riuscivano a creare configurazioni tali da permettere anche a quell&#039;ultimo gioco di funzionare. Bei tempi! I miei amici mi chiamavano a casa chiedendomi come fare per recuperare anche quell&#039;ultimo kB di memoria... Già... perché all&#039;epoca non si parlava di giga di RAM, ma di K...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;640 K sono a sufficienza per chiunque&lt;/em&gt;&amp;quot; disse un giovane Bill Gates.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Comunque tutto funzionava discretamente bene. Poi, un bel giorno di pioggia, qualcuno decise che no, non andava bene così: i computer dovevano fare più cose contemporaneamente e quindi c&#039;era bisogno di un sistema operativo nuovo. E così videro la luce Windows (che in realtà era solo una shell grafica), OS/2 e altri prodotti minori (DESQView/X ad esempio). Li ho provati tutti... OS/2 era carino e riusciva addirittura a far girare i programmi per DOS e (male) qualche programma per Windows. Però mancava quasi completamente di driver... DESQView/X era una specie di DOS Shell... Non sono mai riuscito a farci funzionare nulla perché la memoria era sempre insufficiente... e poi c&#039;era Windows.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Fantastico! Con quella interfaccia grafica potevo far girare più programmi insieme e finalmente potevo avere sul mio fido 486 qualcosa che assomigliava a quello che già da qualche anno Jacopo, un mio vecchio compagno di classe aveva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Passarono gli anni e la shell si trasformò in sistema operativo. Fu una rivoluzione: i crash abituali di Windows con 95 diminuirono notevolmente, ma certo bisognava comunque starci un po&#039; attenti e passare del tempo a configurare, smanettare, provare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;95 divenne 98, poi Millennium Edition (ME), NT, 2000, XP. Ogni prodotto era migliore del precedente e... richiedeva sempre più risorse. Eravamo partiti con 640 kB di RAM e con XP utilizziamo macchine con 512 MB o 1 GB...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo nasce anche un&#039;altra realtà: Linux. Penso di essere uno dei pochi ad avere speso 150.000 lire per una distribuzione Red Hat di tanti anni fa... Fu una mezza delusione... la scheda video non era supportata, la stampante neppure, la scheda audio funzionava a tratti... E poi graficamente Windows era comunque più bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Un giorno però, navigando in Internet mi sono imbattuto in Basilisk II, un emulatore di Macintosh per Windows... Che carino! Potevo farci girare &lt;a href=&quot;http://www.ambrosiasw.com/games/evn/&quot; title=&quot;Escape Velocity Nova&quot;&gt;Escape Velocity&lt;/a&gt;, quel simpatico giochino che avevo visto a casa di Jac! Ma non solo... potevo anche esplorare il sistema operativo Apple: Mac OS 7.6... Semplice, lineare ed elegante. Ma ero di parte. Mi ero fatto influenzare da tutti i luoghi comuni riguardo Apple: costa tanto, non ci sono programmi, va bene solo per la grafica e così discorrendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Passa così altro tempo e resto un fedele accolito di Redmond, nonostante il sempre presente multiboot con Linux, che nel frattempo si è sempre più evoluto ed ha sviluppato un grado di semplicità impressionante con il &lt;a href=&quot;http://www.ubuntu-it.org/&quot; title=&quot;Ubuntu&quot;&gt;progetto Ubuntu&lt;/a&gt;. ma i problemi con l&#039;OS free erano sempre gli stessi... scheda video, bluetooth, stampante... accidenti, non sono un programmatore, non me li so fabbricare da me i drivers!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 comunque i tempi cominciavano ad essere maturi... Ormai passavo più tempo usando Ubuntu 6.06 di quanto ne passassi in Windows e decisi così di installare solo Linux sul mio Toshiba. Ma la scheda grafica non era supportata e applicativi 3D, come il mio software di astronomia preferito, &lt;a href=&quot;http://www.stellarium.org/it/&quot; title=&quot;Stellarium&quot;&gt;Stellarium&lt;/a&gt;, giravano alla velocità di un bradipo nano, non riuscivo a backuppare il mio cellulare, non esisteva Macromedia Flash Player per Linux e così discorrendo. Decisi che doveva esserci qualcosa di meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Uscì Windows Vista e lo installai su un paio di PC in ufficio: terrificante. Se escludiamo il fattore estetico (fantastici gli effetti di flip3d e le dissolvenze delle finestre) sembrava di avere piompato i cilindri di una Ferrari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ma qualcosa di meglio in effetti c&#039;era: mentre girovagavo per Internet senza una meta, mi capitò di leggere un articolo su Boot Camp. La cosa era interessante e iniziai ad esplorare il sito della Apple. Guardavo i filmati pubblicitari (I&#039;m a Mac - I&#039;m a PC) e mi sembrava di rivivere le mie vicissitudini quotidiane. E poi arrivo lui, il filmato con il tour di Leopard. Fu amore a prima vista. Mi chiedevo perché sul mio sistema Windows non ci fosse nulla del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Considerando che il mio Toshiba già da un&#039;annetto stava tirando gli ultimi respiri (famoso l&#039;hard disk rotto a capodanno), decisi di provare, perché:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	stavo passando più tempo a lavorare per il mio PC di quanto lui ne passasse a lavorare per me;&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	sul mio PC non usavo più videogiochi quindi passare a un sistema che non ne aveva non era un problema (è falso, ma non lo sapevo ancora);&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	usavo solo software open source che generalmente era disponibile anche per Mac;&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	avevo il paracadute di Boot Camp che mi permetteva eventualmente di tornare alla verde collina erbosa di XP.&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Approfittando di una campagna promozionale natalizia che permetteva di acquistare un Mac pagandolo in 10 rate a tasso zero, ho ordinato l&#039;iMac Intel 20&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il 18 dicembre 2007 è arrivato il corriere ed io sono diventato uno switcher. In queste pagine c&#039;è la mia storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Perché?</title>
		<category>Diario</category>
		<pubDate>2008-03-11T16:30:27Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Secondo Technorati ci sono più di 70 milioni di blog e ogni giorno ne nascono altri 120.000 (&lt;a href=&quot;http://www.sifry.com/stateoftheliveweb/&quot; title=&quot;State of the Blogosphere&quot;&gt;fonte&lt;/a&gt; aggiornata a circa un anno fa...) e da oggi ce n&#039;è uno in più: il mio. Era necessario? Probabilmente no, ma ci sono delle considerazioni che mi hanno portato ad aprire questo sito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	Gli utenti Mac sono una minoranza etnica.&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	Ci sono articoli sparsi per il web che parlano di singole esperienza di switcher, ma non una raccolta di situazioni quotidiane che possa aiutare chi si trova nella situazione di utilizzare un computer con Windows e fare il &amp;quot;grande passo&amp;quot;.&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;li&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;	Chi usa Apple si trasforma in un evangelista dei prodotti &amp;quot;made in Cupertino&amp;quot;.&lt;br /&gt;	&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Cercherò di essere obiettivo, ma non posso negare che il passaggio a quello che &lt;a href=&quot;http://www.pcmag.com/article2/0,2704,2207556,00.asp&quot; title=&quot;PC Magazine&quot;&gt;fonti più autorevoli&lt;/a&gt; della mia hanno definito &amp;quot;il sistema operativo più avanzato del mondo&amp;quot; mi abbia cambiato la vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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